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Il nazista…. Walter Hallstein, primo presidente della Commissione Europea.

Walter Hallstein

Walter Hallstein

L’ Unione Europea è sempre stata artefice nel promuoversi al mondo, riscrivendo o cancellando la propria storia, ha istituito anche un premio per i burattini più leali che porta il nome di un passato “Gentiluomo” di nome Kalergi; un “filosofo” filonazista (anche se dichiarava di non esserlo) che fra le sue perversioni teorizzava (vedendo nel futuro) un Europa unita, invasa da popoli asiatici, per mescolare e distruggere l’entità dei popoli europei e di conseguenza indebolire la sovranità nazionale. Nel 2010 Angela Merkel ne beneficiò!

Un altro esempio di omissione storica fu: Walter Hallstein il primo Presidente della Commissione Europea non eletto, autenticato come “leader visionario” che si adoperò per l’integrazione europea e mantenne il posto tra il 1958 il 1967.

Prima e durante la seconda guerra mondiale, Hallstein fu un membro dell’associazione tedesca nazional-socialista degli avvocati fondata nel 1933, appena dopo la presa di potere dei nazisti. In seguito questa divenne la nota associazione nazista dei Protettori della Legge.

Fu l’ideatore Nel maggio 1938, un anno prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, della visita di Stato ufficiale in Italia di Adolf Hitler e Mussolini per pianificare il futuro europeo sotto il loro controllo; incluso l’implementazione di leggi dittatoriali in tutta l’Europa. A tal fine venne stabilita una connessione binazionale, che includeva membri sia della Germania nazista che dell’Italia fascista, con l’obiettivo primario di creare una base legale per una dittatura europea.

Il discorso che fece il 23 gennaio 1939, al ‘Mahn & Ohlerichs Celler’, a Rostock,

riguardava l’annessione dell’Austria alla Germania, e della Cecoslovacchia. la presa di questi paesi era parte della “Creazione del Grande Reich Germanico” e la “germanizzazione legale dei nuovi territori”. Usò il linguaggio legale per affermare che la Germania aveva un diritto legale per prendere questi paesi e renderli parte di ciò che lui chiamava “ La Grande Germania”.

Hallstein con il “Sistema Legale Unificato”, emetteva direttive che ben sappiamo in che modo hanno portato l’intera Europa alla tragedia della seconda guerra (35 milioni di morti) e ci sfugge perché non era sul banco degli imputati a Norimberga. Invece lo ritroviamo 12 anni dopo: Presidente della Commissione Europea, firmatario dei Trattati di Roma nel 1957 i documenti che diedero vita all’Europa di Bruxelles che ora conosciamo.

Come ha potuto un uomo con questa ideologia essere presente li con la penna in mano, pronto a cambiare il futuro dell’Europa con la sua firma? Questo ha potuto di sicuro accadere perché c’erano persone e interessi di multinazionali che volevano che ciò avvenisse.

Hallstein scrisse ( original handwritten manuscript ) che la Commissione Europea, non eletta, avrebbe dovuto ricevere poteri per prendere tutte le misure necessarie per implementare le leggi d’Europa, senza dover dipendere dall’approvazione del Consiglio dei Ministri, il corpo europeo in cui si riuniscono i ministri dei governi nazionali.

Per i cittadini della Gran Bretagna, tutto questo sollevò profonde questioni in merito alla relazione di Hallstein con l’ex Primo Ministro britannico Edward Heath. I due si incontrarono in numerose occasioni e lavorarono in stretto contatto per assicurarsi che la Gran Bretagna si unisse alla EU di Bruxelles.

Il Presidente francese Charles de Gaulle all’epoca pose il veto all’entrata della Corona nell’Europa negli anni ’60, Heath invitò Hallstein a Chequers, la sua residenza di campagna per esaminare il perché l’entrata della Gran Bretagna fosse fallita.

Queste visite si moltiplicarono a Chequers, durante tutto il tempo in cui Heath fu Primo Ministro. Fino a riuscire nell’intento, nel 1973 Gran Bretagna si unì all’Europa di Bruxelles aldilà di qualsiasi opposizione proveniente dal popolo britannico.

Carlo Provasi

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